Il fagiolo Zolfino

Il fagiolo Zolfino

Lo zolfino è un fagiolo tipico della Toscana, in particolare delle zone tra Arezzo, Firenze e il casentinese. E' conosciuto anche come Zolfino del Pratomagno o come fagiolo burrino.

E' piccolo, di forma rotondeggiante, di colore giallo chiaro con ilio bianco.

E' molto ricercato per il consumo per le sue caratteristiche organolettiche; resiste eccezionalmente a cotture prolungate, ha una buccia molto sottile e una polpa densa e cremosa, per questo viene chiamato anche "burrino". Era ed è il tipico fagiolo da cuocere nei fiaschi, sulle stufe o in tegami di coccio nei forni a legna per molte ore, anche intere nottate. 

Nelle zone d'origine è un accompagnamento classico di bistecche e tagliate, tuttavia lo si può apprezzare davvero quando consumato da solo, condito con ottimo olio extravergine d'oliva, accompagnato da una fetta di pane abbrustolito.

Questo fagiolo non è di difficile coltivazione, ama i terreni poveri e ben drenati. Come molte varietà antiche forse non può competere con altre più "moderne" in termini di produzione ma oltre ad essere unico nel suo genere per gusto e consistenza, resiste ottimamente a molte comuni patologie della specie. Teme la siccità nei momenti di fioritura e allegagione come tutti i fagioli ma questa varietà in particolare non tollera ristagni d'acqua e temperature estreme. Per questo raramente viene coltivato in pianura e più spesso dai 250 mt in su fino ai 600 metri.

Si può seminare già da marzo in semenzaio riparato o direttamente in campo dalla metà- fine di aprile fino alla fine di luglio. Sia che si preparino le piantine in semenzaio prima o che si decida di seminarlo direttamente in campo è importante assicurarsi che le temperature minime non scendano più sotto i 10° altrimenti i semi rischiano di non germinare e marcire e le piante di non attecchire bene. I fagioli si seminano abbastanza superficialmente ed è possibile metterne due o tre in ogni buchetta per facilitarne l'emergenza. Lo zolfino è un fagiolo nano a crescita determinata, non ha bisogno di sostegni e come tutti i fagioli nani può essere seminato anche tardivamente per raccolti autunnali. 

Buona semina!

 

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